CONVEGNO SAIE 2026
RIGENERAZIONE URBANA: TRA BENESSERE ABITATIVO E SICUREZZA STRUTTURALE
Il progetto
SAIE lancia il convegno tecnico “RIGENERAZIONE URBANA: TRA BENESSERE ABITATIVO E SICUREZZA STRUTTURALE”, che si terrà a novembre 2026 a Bari e a novembre 2027 a Bologna, per approfondire nuove prospettive, confrontarti con professionisti e operatori della filiera e creare nuove opportunità di relazione.
Il convegno 2026 a Bari
Il convegno 2026 si terrà al The Nicolaus Hotel Bari il 4 novembre, in collaborazione con partner tecnici, istituzioni, aziende, associazioni e ordini professionali che compongono la community di SAIE Bari. L’evento segna il ritorno di SAIE in città dopo il successo dell’edizione 2025 della fiera (512 espositori e 31.728 visitatori) e rappresenta un’occasione per valorizzare il territorio del Centro-Sud, condividere conoscenze e definire le strategie di crescita della filiera.
I motivi per visitare
Un appuntamento pensato per mettere in relazione competenze, esperienze e prospettive diverse, offrendo ai professionisti un’occasione di confronto e aggiornamento.
01
Approfondire i temi chiave della rigenerazione urbana
02
Ascoltare esperienze e testimonianze dei protagonisti del settore
03
Conoscere dati e trend del mercato delle costruzioni
04
Incontrare professionisti e aziende del territorio
Le tematiche al centro del convegno
Progettazione
Approcci progettuali integrati per la rigenerazione urbana, con attenzione a innovazione, sostenibilità, sicurezza e qualità dell’abitare.
Isolamento
Soluzioni e tecnologie per il miglioramento dell’efficienza energetica, del comfort indoor e delle prestazioni dell’involucro edilizio.
Serramenti
Sistemi evoluti per prestazioni energetiche, sicurezza, isolamento acustico e valorizzazione architettonica degli edifici.
Climatizzazione
Impianti e tecnologie per il benessere abitativo, l’efficienza energetica e la gestione sostenibile dei consumi.
Gestione e controllo
Digitalizzazione, monitoraggio e sistemi intelligenti per l’ottimizzazione delle prestazioni degli edifici e la manutenzione del costruito.
CAM
Criteri Ambientali Minimi, sostenibilità e requisiti richiesti per la progettazione e realizzazione degli interventi nel rispetto delle normative vigenti.
Vuoi partecipare al convegno?
Non perdere l’occasione di prendere parte a una giornata dedicata ai temi più attuali del settore, per approfondire nuove prospettive, confrontarti con professionisti e operatori della filiera e creare nuove opportunità di relazione.
Con il biglietto al costo di 150 € avrai accesso all’intero programma del convegno e potrai partecipare a tutte le sessioni e agli interventi previsti durante la giornata. Il biglietto comprende inoltre la partecipazione ai momenti di networking, pensati per favorire il confronto e la costruzione di nuove relazioni professionali tra partecipanti, relatori, aziende e operatori del settore.
Al termine del convegno sarà inoltre possibile richiedere l’attestato di partecipazione rilasciato da SAIE – La Fiera delle Costruzioni e ottenere il riconoscimento dei Crediti Formativi Professionali (CFP), secondo le modalità e i requisiti previsti dagli ordini e collegi professionali di riferimento.
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Programma Generale
SESSIONE MATTUTINA
LA RIGENERAZIONE DAL CONTESTO URBANO ALL’EDIFICIO
- Bari si rigenera: visione politica, PUG e agenda urbana — la rigenerazione come motore dello sviluppo locale
- Rigenerazione urbana in Puglia: dati, scenari e policy — consumo di suolo, strumenti urbanistici e risorse PNRR
- Dalla chiusura del PNRR al project financing per il patrimonio residenziale pubblico
- La sicurezza strutturale come componente del benessere abitativo: vulnerabilità sismica, diagnosi e adeguamento del patrimonio edilizio esistente
- L’involucro edilizio come sistema di benessere: progettazione integrata BIM, life cycle thinking e prestazioni energetiche — con focus sui serramenti come componente critica
Pausa networking
- Tecnologie per il retrofit dell’involucro opaco e trasparente: isolamento, serramenti ad alta prestazione e requisiti CAM 2025
- Involucro ed impianti come sistema integrato: pompe di calore, BACS e gestione intelligente per il comfort nel clima pugliese
Domande e confronto con il pubblico
Networking tra partecipanti, relatori ed espositori
SESSIONE POMERIDIANA
RIGENERAZIONE: QUALITÀ DELL’INVOLUCRO E SOSTENIBILITÀ
- Rigenerazione urbana e qualità dell’abitare: il ruolo della committenza pubblica tra digitalizzazione, BIM e nuovi modelli attuativi
- CAM Edilizia 2025: obblighi, procedure e impatti operativi – come cambia la selezione dei componenti edilizi negli appalti pubblici
- Il serramento come componente chiave dell’involucro: requisiti CAM 2025, trasmittanza termica, tenuta e qualità percepita — guida alla selezione per progettisti e committenti pubblici
Tavola rotonda con domande e risposte del pubblico
Programma aggiornato al 10 settembre 2026
La parola agli sponsor

Carla Campiglia, CATIS
Dal 1956 CATIS innova nel settore idrico con soluzioni semplici e sostenibili. Al Convegno SAIE di Bari propone il retrofit idrico come strumento di rigenerazione urbana: la linea Ecostop consente di ridurre i consumi senza demolizioni né opere murarie, con un risparmio di oltre 140 € l’anno per famiglia. Un modello replicabile su condomini, quartieri ed edilizia pubblica, capace di generare benefici economici e ambientali immediati.
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Quali soluzioni e tecnologie innovative propone CATIS per rispondere alle esigenze di sviluppo, digitalizzazione e sostenibilità del comparto?
Da settant’anni entriamo nelle case degli italiani. Siamo nati nel 1956 con un’intuizione, lo scarico pneumatico basato sull’effetto Venturi, e da allora non abbiamo mai smesso di semplificare la vita degli italiani. Oggi la nostra risposta alle sfide del comparto sta in due parole: risparmio e durata.
Prodotti come la cassetta Lola della linea Ecoline e il sifone Ecostop riducono i consumi idrici senza chiedere nulla in cambio. Dietro c’è una fabbrica che si è trasformata: gli ultimi macchinari acquistati sono in piena conformità con l’interconnessione 4.0 e 5.0, dialogano con i sistemi gestionali e ci restituiscono dati su consumi, qualità e manutenzione, e dal 2022 il nostro stabilimento di Sermoneta è totalmente green.
La stessa cura la mettiamo nelle persone: formazione continua e competenze digitali, perché la transizione 5.0 si fa insieme a chi lavora. Per chi rigenera edifici significa componenti fatti per durare quanto la casa che li ospita.
Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio del Sud Italia e in che modo appuntamenti come questo Convegno a Bari favoriscono la crescita della vostra community e la sinergia con i professionisti locali?
La Puglia per noi non è solo un mercato, è una conferma quotidiana. È il territorio che da sempre ha premiato il Sifone CATIS come esempio di risparmio idrico e di durata nel tempo: gli installatori pugliesi lo conoscono da generazioni, come noi conosciamo loro. In una regione dove l’acqua è un bene conquistato, questa fiducia vale più di qualunque campagna.
Il Convegno SAIE di Bari arriva nel momento giusto: con la legge regionale sulla rigenerazione e i piani casa comunali che diventano operativi, la Puglia sta ripensando il proprio patrimonio edilizio, e noi vogliamo esserci con soluzioni semplici e misurabili.
Al SAIE incontriamo progettisti, imprese, amministratori e mondo della ricerca: ascoltiamo i cantieri e le famiglie, presentiamo le evoluzioni di prodotto, costruiamo relazioni che durano. La nostra community cresce così, per prossimità e per fiducia.
Bari 2026 servirà a consolidare le sinergie con i professionisti pugliesi e a preparare insieme la fiera del 2027.
Ci racconta un progetto, un intervento o una case history particolarmente significativa che avete realizzato (o state realizzando) nel territorio pugliese o nel Mezzogiorno, che testimoni concretamente il vostro know-how?
La storia che meglio racconta il nostro know-how è l’evoluzione del Sifone CATIS nella linea Ecostop. Siamo un’azienda familiare, fondata da mio padre Giuseppe nel 1956 e in settant’anni abbiamo imparato una cosa: il risparmio idrico più efficace è quello che non chiede di ricostruire nulla. Ecostop è un intervento di puro retrofit: si installa sull’impianto esistente, senza opere murarie, senza demolizioni, senza interrompere la vita di casa. Un installatore qualificato lo completa in poche ore e da subito cambia il profilo di consumo dell’abitazione.
I numeri sono concreti: per ogni nucleo familiare, oltre 140 euro l’anno risparmiati sulla fattura dell’acquedotto. Moltiplicati per un condominio, un quartiere o un patrimonio di edilizia residenziale pubblica, cambiano la scala del ragionamento. È qui che il retrofit idrico incontra la rigenerazione urbana: nei programmi di riqualificazione e nei piani casa che i comuni pugliesi stanno rendendo operativi, può entrare come misura standard, con costi minimi, tempi di ritorno brevi e benefici immediati per le famiglie.
C’è poi un aspetto che ci sta a cuore: l’acqua non prelevata resta nel sistema idrico regionale. I metri cubi risparmiati da ogni famiglia sono, di fatto, water credit: volumi restituiti alla rete, che alleggeriscono la pressione sulle fonti e i costi di distribuzione e depurazione. La rigenerazione urbana passa anche dai componenti invisibili: un sifone che fa risparmiare acqua ogni giorno, per anni, è l’innovazione silenziosa che CATIS propone in Puglia e nel Paese.

Paolo Iskandar, Simpson Strong-Tie | Friulsider
SIMPSON STRONG-TIE | FRIULSIDER sviluppa sistemi di fissaggio, ancoranti e connettori per costruzioni sicure, durevoli e sostenibili, affiancando ai prodotti software di calcolo e supporto tecnico-ingegneristico. L’azienda racconta il proprio impegno nel Mezzogiorno, dove esperienza e innovazione si traducono in soluzioni progettate anche per le specificità del territorio, come il TUP3, sviluppato per garantire elevate performance negli edifici in tufo tipici della Puglia.
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Quali soluzioni e tecnologie innovative propone SIMPSON STRONG-TIE | FRIULSIDER per rispondere alle esigenze di sviluppo, digitalizzazione e sostenibilità del comparto?
Simpson Strong-Tie | Friulsider sviluppa e produce sistemi di fissaggio, ancoranti e connettori per l’edilizia, con un’offerta che oggi comprende anche soluzioni specifiche per costruzioni in legno, facciate ventilate, coperture e l’involucro edilizio. Negli ultimi anni abbiamo affiancato ai nostri prodotti, servizi a elevato valore aggiunto, come software di progettazione e calcolo sempre più specifici e dettagliati per agevolare il lavoro dei progettisti e un supporto tecnico-ingegneristico sul campo attraverso i nostri Field Engineer. Sul fronte della sostenibilità investiamo molto nello sviluppo di prodotti certificati e nelle dichiarazioni ambientali di prodotto: tutti i connettori legno Simpson Strong-Tie hanno l’EPD, con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione di edifici sempre più sicuri, durevoli ed efficienti dal punto di vista energetico. Tutto questo avviene grazie al controllo dell’intera filiera, cioè dalla progettazione del prodotto alla produzione dello stesso sotto la supervisione di personale altamente qualificato e specializzato.
Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio del Sud Italia e in che modo appuntamenti come questo Convegno a Bari favoriscono la crescita della vostra community e la sinergia con i professionisti locali?
Per Simpson Strong-Tie | Friulsider il Sud Italia rappresenta un territorio strategico e dinamico, caratterizzato da importanti opportunità di sviluppo nel settore delle nuove costruzioni, della ristrutturazione e riqualificazione del patrimonio esistente. Crediamo che l’innovazione nasca dal confronto continuo tra le aziende e gli stakeholder, progettisti, studi tecnici, università e istituzioni. Per questo partecipiamo con convinzione a momenti di incontro, come il Convegno SAIE di Bari, che consentono di condividere competenze tecniche, ascoltare le esigenze del territorio e creare relazioni professionali durature. Il nostro obiettivo non è solamente presentare prodotti, ma contribuire alla diffusione di una cultura del costruire basata su qualità, sicurezza, sostenibilità e corretta progettazione. Eventi di questo tipo rafforzano la nostra comunità professionale e favoriscono un dialogo diretto con chi ogni giorno opera nei cantieri e negli studi di progettazione del Mezzogiorno.
Ci racconta un progetto, un intervento o una case history particolarmente significativa che avete realizzato (o state realizzando) nel territorio pugliese o nel Mezzogiorno, che testimoni concretamente il vostro know-how?
Più che un singolo intervento, riteniamo significativo il contributo che la nostra azienda sta offrendo a numerosi progetti sia di riqualificazione che di nuova costruzione nel Mezzogiorno attraverso il supporto tecnico ai progettisti e alle imprese coinvolte. Negli ultimi anni abbiamo collaborato a diversi progetti che richiedevano soluzioni certificate nel fissaggio strutturale, su calcestruzzo, muratura e legno.
Ciò che caratterizza il nostro approccio è la capacità di affiancare il cliente lungo tutte le fasi del progetto: dalla scelta della soluzione più idonea alle verifiche di calcolo, fino al supporto in cantiere. Grazie all’integrazione con Simpson Strong-Tie e all’ampliamento dell’offerta, oggi siamo in grado di fornire una risposta ancora più completa per esigenze molto diverse tra loro.
In molti interventi la vera sfida non riguarda soltanto la scelta del prodotto più idoneo, ma la capacità di fornire consulenza a 360° in termini di sicurezza, certificazioni e conformità normativa in contesti complessi. È proprio in questi casi che emergono il valore del nostro know-how tecnico e dei servizi che offriamo: l’esperienza maturata in oltre sessant’anni di attività di Friulsider nel mondo degli ancoranti unita agli oltre settant’anni di Simpson nel settore delle connessioni per il mondo legno rendono la nostra azienda uno dei principali player del mercato. Oggi, mettiamo questa esperienza al servizio di professionisti e imprese di tutto il territorio nazionale, contribuendo a realizzare opere più sicure, durevoli e sostenibili. Inoltre alcuni dei nostri prodotti, quali ad esempio il TUP3, tassello prolungato in nylon con 3 alette di nostra produzione, è nato per rispondere alle esigenze di un territorio specifico, quello pugliese, con molti edifici in tufo che necessitavano di un tassello in grado di garantire performance elevate.

Fabio Rucco, GLASSFIRE
GLASSFIRE porta l’innovazione nella sicurezza antincendio attraverso la digitalizzazione e il monitoraggio remoto dei serramenti vetrati, integrando sicurezza, prestazioni ed estetica. L’azienda racconta il proprio legame con il territorio pugliese e un know-how maturato attraverso importanti interventi, dal Palazzo della Regione all’Università di Bari, fino al Convitto Palmieri di Lecce, dove protezione antincendio e design convivono nel progetto.
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Quali soluzioni e tecnologie innovative propone GLASSFIRE per rispondere alle esigenze di sviluppo, digitalizzazione e sostenibilità del comparto?
Glassfire punta sull’innovazione attraverso la digitalizzazione e il monitoraggio remoto dei serramenti vetrati antincendio, applicando alla sicurezza passiva criteri di controllo tipici della sicurezza attiva. L’obiettivo è poter verificare in ogni momento lo stato e la corretta funzionalità dei serramenti, aumentando il livello di sicurezza e facilitando la manutenzione preventiva. Un ulteriore sviluppo riguarda l’automazione delle porte tagliafuoco, in particolare negli ambienti sanitari, dove automazione, accessibilità e sicurezza devono integrarsi.
Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio del Sud Italia e in che modo appuntamenti come questo Convegno a Bari favoriscono la crescita della vostra community e la sinergia con i professionisti locali?
Il legame con il territorio del Sud Italia è per noi fondamentale, una realtà di cui facciamo parte e di cui andiamo fieri.
Gli appuntamenti come il convegno SAIE di Bari rappresentano il contesto ideale per far crescere una community tecnica orientata all’eccellenza. Ed è proprio grazie al confronto diretto con i professionisti che valorizziamo al meglio i nostri sistemi tagliafuoco e restituiamo al vetro la sua massima espressione come elemento attivo di arredo e design. Crediamo fermamente che la protezione antincendio non debba mai essere un limite per il progetto: per questo realizziamo e certifichiamo serramenti che uniscono prestazioni per esterni, resistenza al fuoco ed estetica pulita.
Ci racconta un progetto, un intervento o una case history particolarmente significativa che avete realizzato (o state realizzando) nel territorio pugliese o nel Mezzogiorno, che testimoni concretamente il vostro know-how?
Nel corso degli anni abbiamo realizzato numerosi progetti importanti, sia nel settore pubblico che privato, che testimoniano il nostro know-how e la capacità di affrontare interventi ad alta complessità.
Se dovessimo citarne uno simbolo, sicuramente il Palazzo della Regione a Bari rappresenta una delle realizzazioni più significative. Ma la nostra presenza sul territorio pugliese è ampia e qualificata: abbiamo lavorato anche per l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Palazzo Starita e il centro commerciale Lidl.
A Lecce, tra gli interventi di maggior rilievo, figurano il Convitto Palmieri, il CMR Nanotec, Palazzo BN e il complesso immobiliare dell’ex Galateo.
Si tratta di progetti molto diversi tra loro, accomunati però dalla nostra capacità di integrare soluzioni tecnologiche, prestazionali ed estetiche in risposta alle specifiche esigenze di ogni cantiere.

Carmen Bastelli, LOFORESE
Loforese Group è specializzata nell’isolamento termico dell’involucro mediante insufflaggio, che trasforma in opportunità ciò che per decenni è stato un difetto costruttivo: l’intercapedine muraria. Gran parte del patrimonio edilizio del Centro-Sud la possiede già, pronta da sfruttare senza demolizioni. Interventi realizzati in una giornata lavorativa, trasmittanza ridotta fino al 90%, costo-beneficio più favorevole del cappotto. Un modello replicabile su singole abitazioni e interi condomini.
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Quali soluzioni e tecnologie innovative propone LOFORESE GROUP per rispondere alle esigenze di sviluppo, digitalizzazione e sostenibilità del comparto?
Siamo convinti che la sostenibilità energetica di un edificio debba partire dal suo involucro. Prima di investire su fonti rinnovabili e impianti di ultima generazione, è l’isolamento dell’involucro a determinare quanto questi investimenti rendano davvero più efficienti gli edifici. Il nostro approccio è coerente con i principi di economia circolare richiesti dai CAM: zero macerie da smaltire, minor consumo di nuove risorse, utilizzo esclusivo di materiali riciclati come la lana di vetro certificata e riciclabile a fine vita. Sul fronte della digitalizzazione l’insufflaggio può essere preceduto da un calcolo di progetto puntuale, secondo le normative UNI di riferimento, che quantifica trasmittanza, sfasamento e attenuazione ante e post intervento, oltre alle verifiche di rischio muffa e condensa interstiziale: numeri oggettivi e tracciabili, non stime approssimative. Per noi l’innovazione non è solo tecnologica ma anche metodologica.
Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio del Sud Italia e in che modo appuntamenti come questo Convegno a Bari favoriscono la crescita della vostra community e la sinergia con i professionisti locali?
Per Loforese Group il legame con il Sud Italia è centrale. Operiamo su un patrimonio edilizio del Centro-Sud, in gran parte costruito prima delle normative energetiche, dove la riqualificazione dell’involucro è una leva concreta di efficientamento diffuso. Conosciamo le tipologie costruttive locali, dai quartieri di edilizia popolare alle abitazioni unifamiliari, e questo ci permette di calibrare gli interventi sul territorio. Per noi questo Convegno è un momento di confronto con tecnici e progettisti, che spesso progettano come unica soluzione di efficientamento dell’involucro il cappotto interno o esterno. In pochi si chiedono se l’abitazione possieda già l’opportunità dell’intercapedine, e non di rado la scoprono solo a ristrutturazione conclusa e a scelte tecniche ormai definite. Sono proprio questi confronti a far crescere imprese, progettisti e tecnici che lavorano ogni giorno alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio del Mezzogiorno.
Ci racconta un progetto, un intervento o una case history particolarmente significativa che avete realizzato (o state realizzando) nel territorio pugliese o nel Mezzogiorno, che testimoni concretamente il vostro know-how?
Riteniamo significativo il contributo che il nostro know-how sta offrendo a numerose riqualificazioni nel Mezzogiorno. Spaziamo da abitazioni unifamiliari a singoli alloggi condominiali fino a interi condomini: in una giornata rendiamo efficiente un appartamento, in pochi giorni un intero edificio. Una velocità che fa la differenza su un patrimonio costruito prevalentemente tra gli anni ’40 e ’90, con murature dotate di intercapedine. Tra i tanti interventi realizzati, un caso significativo riguarda un complesso residenziale a Taranto: quattro edifici identici di quattro piani ed otto unità abitative ciascuno, per un totale di 32 alloggi. Le murature, con un’intercapedine di circa 10 cm, sono state isolate mediante insufflaggio con un costo complessivo pari a un decimo di quello previsto per un cappotto esterno e lavori conclusi in soli dieci giorni anziché in diversi mesi di cantiere. Stimando i tempi di ritorno dell’investimento, considerando il solo risparmio energetico ed escludendo gli incentivi fiscali, l’insufflaggio si ripaga in 6 anni contro i 56 anni del cappotto esterno. Il dato è rilevante per accelerare la riqualificazione del patrimonio edilizio e perseguire gli obiettivi di sostenibilità e decarbonizzazione. Interventi rapidi, costi contenuti e possibilità di agire su singole unità rendono il processo applicabile su larga scala. Rapidità e convenienza economica hanno valore solo se accompagnate da una corretta progettazione e realizzazione. Il confronto prestazionale conferma l’efficacia dell’insufflaggio: a parità di spessore di isolante, entrambe le soluzioni riducono la trasmittanza della muratura di circa il 77% rispetto alla condizione iniziale, con uno scarto di appena il 3% a favore del cappotto. A fronte di una differenza prestazionale contenuta, l’insufflaggio riduce in modo significativo costi e tempi di intervento, offrendo una soluzione adatta ad accelerare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

Francesco Rizzi, METAL.RI
METAL.RI sviluppa soluzioni costruttive industrializzate che integrano strutture miste acciaio-calcestruzzo, digitalizzazione e sostenibilità. Con MTR® System l’azienda ottimizza il processo costruttivo, riducendo lavorazioni provvisionali, consumi di materiali e impatto ambientale. Un know-how maturato in oltre 7.000 cantieri trova importanti applicazioni in Puglia, dal complesso Borgo Felice al nuovo terminal crociere MSC di Bari, fino a grandi interventi nel Mezzogiorno.
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Quali soluzioni e tecnologie innovative propone METAL.RI per rispondere alle esigenze di sviluppo, digitalizzazione e sostenibilità del comparto?
La nostra risposta è MTR® System, un sistema costruttivo brevettato che integra strutture miste acciaio-calcestruzzo, composto da travi MTR® A, MTR® T e MTR® C, dal pilastro MTR® P e da strumenti software per la progettazione. L’ obiettivo è industrializzare il processo costruttivo trasferendo in fabbrica gran parte delle lavorazioni di cantiere, per renderlo più rapido, organizzato e controllabile.
La digitalizzazione è centrale: attraverso il Software.MTR® e gli applicativi sviluppati da INFO.MTR, la software house partner del gruppo, la nostra tecnologia è integrata nei principali ambienti di calcolo strutturale, fino a generare modelli 3D in formato IFC e gestire in modo coerente le informazioni, dalla progettazione alla produzione.
Sul fronte della sostenibilità, MTR® System riduce l’impiego di calcestruzzo, casseri e puntelli, contribuendo anche a ridurre le emissioni di CO₂. Il sistema è prodotto inoltre con acciaio riciclato fino al 92%, con certificazione ReMade in Italy conforme ai CAM.
Il nostro è un approccio che unisce innovazione tecnologica, efficienza nel cantiere e attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale.
Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio del Sud Italia e in che modo appuntamenti come questo Convegno a Bari favoriscono la crescita della vostra community e la sinergia con i professionisti locali?
Il legame con il Sud Italia è parte integrante della storia e dell’identità di Metal.Ri. L’azienda nasce nel 1988 a Bitetto, in provincia di Bari, dove ha sede legale, uffici tecnici e una delle nostre unità produttive. Nel tempo abbiamo affiancato a questa sede un secondo stabilimento produttivo a Briosco, in provincia di Monza Brianza, consolidando una presenza capace di seguire l’intero mercato nazionale.
Per noi il rapporto con il territorio significa soprattutto confronto e condivisione di competenze. Organizziamo seminari, convegni e webinar rivolti ai professionisti e collaboriamo con università e centri di ricerca per favorire la diffusione delle nuove tecnologie costruttive.
Il Convegno di Bari rappresenta quindi un’importante occasione per incontrare ingegneri, architetti e imprese del territorio, ascoltarne le esigenze e creare nuove sinergie. La presenza di due sedi produttive, al Sud e al Nord, ci permette inoltre di mettere in relazione esperienze e competenze diverse, con una visione sempre più nazionale dell’innovazione nel settore delle costruzioni.
Ci racconta un progetto, un intervento o una case history particolarmente significativa che avete realizzato (o state realizzando) nel territorio pugliese o nel Mezzogiorno, che testimoni concretamente il vostro know-how?
In oltre 35 anni di attività è difficile scegliere tra oltre 7.000 cantieri progettati con MTR® System e più di 200.000 m² di orizzontamenti realizzati ogni anno.
Nell’ambito del settore residenziale nel territorio pugliese, il complesso Borgo Felice e Novagorà a Bari, entrambi con una superficie di quasi 40.000 m², rappresentano un esempio significativo della capacità di MTR® System nel rispondere a interventi di grande scala, con una soluzione industrializzata e altamente performante.
Ma tra i progetti più significativi nel Mezzogiorno, è con il progetto Porta del Mare a Salerno che siamo riusciti a spingerci al massimo delle potenzialità del sistema.
Tre torri residenziali dalla superficie totale di circa 44.000 m², sviluppate su 20, 19 e 17 impalcati, realizzate con maglie strutturali 7×7 metri, totale autoportanza degli orizzontamenti e travi completamente a spessore di solaio.
Un risultato che sintetizza alcuni dei principali vantaggi della tecnologia MTR®: elevata libertà progettuale, snellezza degli elementi verticali e orizzontali e riduzione significativa delle lavorazioni provvisionali.
La versatilità di MTR® System trova inoltre applicazione in opere con destinazioni d’uso differenti. Ne è un esempio il nuovo terminal crociere MSC di Bari, un intervento di carattere infrastrutturale che testimonia la capacità del sistema di adattarsi a contesti progettuali diversi, mantenendo invariati i principi di industrializzazione, efficienza e controllo del processo costruttivo.
Tutte le nostre realizzazioni esprimono concretamente il nostro approccio: partire dalle esigenze del progetto e sviluppare una soluzione strutturale integrata, dalla progettazione alla produzione fino alla messa in opera in cantiere.

Michele Pio Tetta, SIAI Srl
SIAI S.r.l. – Fornace di Petacciato innova il laterizio con soluzioni per la tracciabilità dei prodotti e una sostenibilità documentata dalla dichiarazione ambientale EPD. L’azienda racconta il legame con il Mezzogiorno attraverso un intervento di rigenerazione urbana a Lecce: i blocchi POROTON® BIO a setti sottili coniugano isolamento termico, inerzia e comfort abitativo senza isolanti aggiuntivi, valorizzando durabilità ed efficienza energetica.
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Quali soluzioni e tecnologie innovative propone SIAI S.r.l. – Fornace di Petacciato per rispondere alle esigenze di sviluppo, digitalizzazione e sostenibilità del comparto?
SIAI S.r.l. – Fornace di Petacciato investe in soluzioni innovative per migliorare efficienza, digitalizzazione e sostenibilità. Il confezionamento è stato rinnovato con film plastico termoretraibile, che garantisce maggiore sicurezza durante movimentazione e trasporto. È inoltre in fase di implementazione un sistema avanzato di etichettatura per l’identificazione univoca dei prodotti, finalizzato a ridurre i tempi di smistamento e migliorare la tracciabilità. Le etichette integrano le informazioni sulla marcatura CE e consentono di consultare la Dichiarazione di Prestazione (DoP) tramite codice QR. Da settembre 2025 l’azienda dispone inoltre di un’EPD conforme all’International EPD System, basata sull’Analisi del Ciclo di Vita (LCA), che misura e certifica l’impatto ambientale del laterizio lungo l’intero ciclo di vita, dalle materie prime al fine vita dell’edificio. Grazie all’LCA abbiamo tradotto la nostra sostenibilità in dati confrontabili e certificabili in modo chiaro e preciso.
Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio del Sud Italia e in che modo appuntamenti come questo Convegno a Bari favoriscono la crescita della vostra community e la sinergia con i professionisti locali?
Il Sud Italia rappresenta, fin dalla nascita della nostra azienda, uno dei territori più importanti per lo sviluppo della nostra attività. È un mercato articolato e complesso, ma al tempo stesso ricettivo verso soluzioni affidabili, durevoli e capaci di rispondere alle esigenze dell’edilizia contemporanea. Per noi è fondamentale il confronto con i professionisti locali, la cui sensibilità e competenza contribuiscono alla scelta di prodotti adatti a realizzare involucri edilizi prestanti, duraturi e rispettosi dell’ambiente. In questo contesto, il laterizio di qualità continua a dimostrare la propria attualità: un materiale antico, ma in costante evoluzione grazie alla sinergia con gli operatori del settore. Appuntamenti come il Convegno di Bari sono quindi essenziali per rafforzare la nostra community, creare relazioni, condividere esperienze e orientare le scelte aziendali verso le nuove esigenze del mercato.
Ci racconta un progetto, un intervento o una case history particolarmente significativa che avete realizzato (o state realizzando) nel territorio pugliese o nel Mezzogiorno, che testimoni concretamente il vostro know-how?
“Mezzogiorno” è il nome dell’intervento di rigenerazione urbana in corso a Lecce, nei pressi di Porta Napoli, uno dei principali accessi al centro storico. Il progetto interessa un lotto di circa 3.000 mq e prevede la realizzazione di tre nuovi fabbricati, per complessive 29 unità abitative, oltre a circa 800 mq di aree verdi.
Per le murature di tamponamento è stato scelto il blocco POROTON® BIO a Setti Sottili da 50×24,5×19 cm ad incastro monostrato, una soluzione ad alte prestazioni che non richiede l’impiego di materiali isolanti aggiuntivi. Da anni questa tecnologia rappresenta per noi un riferimento, perché consente di coniugare semplicità di posa, competitività dei costi, durabilità, sostenibilità ed elevate prestazioni termoacustiche.
Il cantiere è stato sviluppato secondo le indicazioni del Protocollo ITACA, con l’obiettivo di raggiungere specifici livelli di sostenibilità ambientale. In questo contesto, il blocco da 50 cm garantisce un’efficace risposta termica grazie alla tecnologia dei setti sottili, di circa 4 mm, che valorizza le proprietà isolanti dell’aria in quiete racchiusa nelle numerose camere interne, disposte perpendicolarmente al flusso termico.
La parete così realizzata assicura una bassa trasmittanza termica e, grazie all’elevata massa superficiale, un’ottima inerzia, contribuendo ad attenuare i picchi di temperatura esterna. La combinazione tra isolamento e inerzia migliora il comfort abitativo in ogni stagione e, senza ricorrere a isolanti aggiuntivi, limita il rischio di surriscaldamento estivo e i consumi energetici per il raffrescamento.
Una case history che dimostra come innovazione di prodotto, sostenibilità e competenza tecnica possano tradursi in qualità edilizia concreta, efficienza e comfort. Il sistema costruttivo adottato risponde così alle esigenze di un’edilizia contemporanea attenta alle prestazioni dell’involucro, alla qualità degli spazi e alla riduzione dell’impatto ambientale, offrendo oggi una soluzione durevole nel tempo.

Pasquale Marraffa, Werent
Werent integra innovazione, digitalizzazione e sostenibilità nel settore del noleggio di macchine e attrezzature per il cantiere, investendo in mezzi elettrici, tecnologie avanzate e servizi sempre più efficienti. Dalle piattaforme per il lavoro in quota ai grandi sollevamenti, l’azienda racconta il proprio legame con il Mezzogiorno e il contributo a opere strategiche come la nuova linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari.
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Quali soluzioni e tecnologie innovative propone Werent per rispondere alle esigenze di sviluppo, digitalizzazione e sostenibilità del comparto?
Oggi innovazione, digitalizzazione e sostenibilità non possono essere considerate temi separati: devono integrarsi nella progettazione stessa del servizio. In Werent lavoriamo proprio in questa direzione, attraverso un continuo aggiornamento del parco macchine e la ricerca di soluzioni sempre più efficienti, sicure e sostenibili.
Un esempio concreto è rappresentato dalla crescente disponibilità di mezzi elettrici e a basse emissioni, particolarmente importanti nei contesti industriali, negli ambienti chiusi e nei cantieri dove è necessario ridurre rumore ed emissioni. Abbiamo scelto di investire anche in macchine tecnologicamente avanzate, capaci di rispondere a esigenze molto specifiche, dalle piattaforme per il lavoro in quota ai mezzi per i grandi sollevamenti.
Ma l’innovazione, per noi, non è soltanto nella macchina. È anche nel modo in cui gestiamo il servizio: nella pianificazione, nel controllo e nella manutenzione dei mezzi, nella formazione degli operatori e nella capacità di studiare per ogni cantiere la soluzione più efficiente.
La digitalizzazione ci permette di rendere questi processi sempre più tracciabili e organizzati, mentre la sostenibilità passa anche dalle nostre sedi, attraverso impianti fotovoltaici, attenzione alla riduzione dei consumi e al riutilizzo di materiali e componenti.
Crediamo che la vera innovazione sia mettere insieme tecnologia, competenza e persone. Una macchina all’avanguardia è efficace solo se dietro c’è un’organizzazione capace di utilizzarla e valorizzarla al meglio.
Quanto è importante per la vostra azienda la connessione con il territorio del Sud Italia e in che modo appuntamenti come questo Convegno a Bari favoriscono la crescita della vostra community e la sinergia con i professionisti locali?
Per noi il rapporto con il territorio è parte integrante della nostra storia. Werent nasce infatti nel 1996 a Martina Franca con l’obiettivo di portare nel Sud Italia un servizio, quello del noleggio di piattaforme aeree, che all’epoca era molto più sviluppato al Nord.
Da allora siamo cresciuti, abbiamo ampliato la nostra presenza e oggi operiamo su un mercato nazionale e internazionale, ma senza mai perdere il legame con il territorio da cui siamo partiti. Anzi, crediamo che proprio la conoscenza del territorio e delle sue esigenze sia uno dei nostri punti di forza.
Il Sud Italia sta vivendo una fase di grande trasformazione, con importanti investimenti nelle infrastrutture, nell’energia, nell’industria e nella logistica. Essere presenti significa quindi non soltanto offrire mezzi e servizi, ma contribuire a creare competenze, relazioni e opportunità.
In questo senso, un appuntamento come il Convegno di Bari è particolarmente importante. Occasioni di confronto come questa permettono di mettere intorno allo stesso tavolo imprese, professionisti, tecnici e operatori del settore, condividendo esperienze e affrontando insieme le trasformazioni che stanno interessando il comparto.
Per noi fare community significa proprio questo: non limitarsi a essere fornitori, ma costruire relazioni durature con chi lavora sul territorio e creare una rete di competenze che possa accompagnare la crescita del Mezzogiorno.
Ci racconta un progetto, un intervento o una case history particolarmente significativa che avete realizzato (o state realizzando) nel territorio pugliese o nel Mezzogiorno, che testimoni concretamente il vostro know-how?
Tra le esperienze più significative c’è sicuramente il nostro coinvolgimento nella realizzazione della nuova linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari. È un progetto strategico per il Mezzogiorno e, per noi, rappresenta bene la complessità delle operazioni che siamo in grado di gestire.
In particolare, abbiamo partecipato al varo di un ponte ferroviario di circa 600 tonnellate, dove è stato utilizzato il nostro sistema jack-up Enerpac JS-250 a noleggio per sollevare e posizionare la struttura in maniera estremamente controllata.
Werent ha garantito una soluzione tecnologicamente avanzata, affidabile e pronta all’uso per un intervento altamente specialistico. Il sistema è stato configurato con quattro unità di sollevamento, una per ciascun angolo dell’impalcato, permettendo di sollevare la struttura fino a circa 4 metri di altezza in totale sicurezza. Una volta raggiunta la quota desiderata, il ponte è stato temporaneamente posizionato sui barrels del sistema jack-up, consentendo di passare alla fase successiva della movimentazione.
Credo che sia significativo che un’operazione di questa complessità venga realizzata nel Mezzogiorno. Dimostra che anche dal Sud è possibile sviluppare competenze e know-how di livello internazionale e metterli al servizio di grandi opere strategiche per il Paese.
È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a crescere: essere sempre più un partner tecnico capace di proporre non semplicemente una macchina, ma la soluzione più adatta per risolvere un problema complesso.










































